Borse per portare la speranza: ANSPI e APV promuovono un progetto di manufatti in tessuto nel carcere di Capanne

Borse ANSPI APV 2Il Comitato zonale ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia per gli Oratori e i Circoli Giovanili) di Perugia-Città della Pieve  e l’Associazione Perugina di Volontariato, presentano un progetto nel “Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia Capanne”. L’iniziativa vede coinvolte le detenute nell’ ambito dei laboratori di cucito denominati “Fili di Speranza” con la realizzazione di borse in tessuto per i partecipanti a due eventi che si terranno nei prossimi mesi:

- “Il Cammino di Santiago“, pellegrinaggio a Santiago de Compostela dal 18 al 30 agosto, organizzato dal Servizio diocesano di Pastorale Giovanile, con la partecipazione di circa 200 giovani della Diocesi di Perugia-Città della Pieve;

-  H2O, II° Happening Nazionale degli Oratori, che si terrà ad Assisi dal 4 al 7 settembre 2014, con la partecipazione di oltre 2.000 persone.

Le borse in tessuto vengono realizzate da una decina di detenute  con la guida attenta e competente di Clara Salvi, referente del progetto che, con la collaborazione di altre volontarie dell’associazione, organizza il laboratorio di cucito nella Sezione femminile del carcere.

Questo tipo di attività si inserisce tra quelle che la Direzione del Carcere favorisce perché la popolazione detenuta possa rendersi partecipe di tutte quelle iniziative che  tendono alla promozione della dignità della persona. Così si da concretamente un contributo per valorizzare chi sta scontando la pena. Inoltre quest’occasione può essere momento di crescita, di risocializzazione e occasione preziosa per creare le condizioni di un futuro lavorativo, terminato il tempo della pena.

Essere attenti alle “periferie esistenziali” che sono presenti nella nostra realtà territoriale è un segno efficace di testimonianza di amore per gli uomini e le donne che sono nella sofferenza. ANSPI e APV con questo progetto, con queste borse che accompagneranno tanta gente, vogliono dare un segno di concreta speranza e dire a tutti che ci è chiesto di rallentare il passo per essere nella strada a fianco di chi fa più fatica.

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