VISITA DEL CARDINALE GUALTIERO BASSETTI AI CARCERATI

Bassetti con detenutiLa prima visita che il neo cardinale Gualtiero Bassetti, come aveva promesso, l’ha fatta recandosi a visitare i più piccoli della nostra società: i detenuti, coloro che soffrono e che si trovano in condizioni di libertà ristretta.
La visita si è svolta lunedì 24 febbraio nella sala polivalente della sezione maschile del Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia – Capanne dove c’era una folta rappresentanza di detenuti, un gruppo di volontari dell’Associazione Perugina di Volontariato – Caritas, della Croce Rossa e di altre rappresentanze.
Sua Eminenza appena entrato è stato accolto da un fragoroso applauso e lui, con la semplicità che lo caratterizza, si è messo subito in mezzo ai detenuti salutandoli ad uno ad uno, ai quali ha poi rivolto parole paterne piene di speranza per tutti.
La direttrice dell’Istituto, dottoressa Bernardina Di Mario, gli ha rivolto subito il benvenuto ed ha illustrato la difficile situazione penitenziaria di tutto il territorio nazionale. I cardinale prendendo spunto dalle parole della direttrice, pur rispettando le decisioni della legge, ha detto che considera tutti i  detenuti fratelli e degni della massima attenzione, pronto ad aiutarli per sostenere le loro istanze.
Questa sua conoscenza del mondo carcerario è motivata dal fatto che, quando si trovava in Toscana, aveva visitato diversi carceri come quello di Pianosa, di Porto Azzurro, di Massa Marittima e di Arezzo e quindi comprendeva bene le condizioni di disagio fisico e morale in cui si trovano i detenuti.
Subito dopo ha raccontato ciò che ha provato al momento della sua investitura cardinalizia. A questo punto una signora gli domanda cosa aveva detto il papa Francesco nel momento in cui gli dava lo zucchetto, la berretta color rosso porpora e l’anello cardinalizio. La risposta è stata: “ E adesso ti assegno il “titolo della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere” e da ora in avanti devi cantare bene”. Questa notizia gli ha fatto ricordare quando nel 1961, allora giovane seminarista, visitando la stessa basilica, era rimasto colpito dalla statua di santa Cecilia sdraiata che dava l’impressione che dormisse. I casi della vita hanno voluto che egli tornasse in quella basilica come Cardinale!
La visita si è conclusa con la preghiera, potremmo dire di coinvolgimento multietnico e multi religioso, invocando il Dio di tutti, con un Pater, Ave Maria e la benedizione per tutti, ricordando che il prossimo appuntamento in carcere sarà per la messa di Pasqua con la speranza di fare una bella celebrazione. Successivamente  si è recato alla sezione femminile per incontrare le detenute e si è poi fermato in mensa per il pranzo.

Mauro Roberto Cagiotti
Volontario APV

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