Lettera dei detenuti della Casa Circondariale di Capanne – Perugia al Prof. Mauro Roberto Cagiotti (volontario APV) al termine del corso di Botanica 2013.

lettere2Caro Professore,
oggi è l’ultimo giorno di corso ed è anche il giorno che ci
congederemo da Lei e da coloro che hanno collaborato
con la sua persona per la realizzazione di questo impegno
che, oltre a farci trascorerre del
tempo in maniera positiva,  ci ha dato modo di
arricchirci culturalmente e comunque di imparare
qualcosa di nuovo ed inusuale.
Ci siamo permessi di scriverle queste poche righe
e null’altro, poiché data la nostra ovvia condizione,
non ci potevamo permettere altrimenti, quindi con
tutta la sincerità che abbiamo, vogliamo ringraziarla
di tutte le cose che ha saputo trasmetterci con la
sua passione e dedizione all’insegnamento. Cogliamo
l’occasione di questa nostra per chiederle anche scusa,
se qualche volta siamo risultati “leggermente” indisciplinati,
il nostro intento è stato quello solo di accattivarci la vostra
simpatia e forse ci siamo riusciti no?
Chi come noi si trova in carcere per avere sbagliato
nei confronti della società e deve scontare una condanna,
ha perennemente il pensiero fisso di cosa ci potrà riservare
il futuro, una volta fuori: allora ci viene alla mente che
ci sono brave persone come Lei, come Feliciano, che
s’impegnano per fare sì che, con piccoli passi, con
pazienza, umiltà e con fiducia si possono creare
le basi per un fururo migliore…
Allora ci fermiamo a riflettere che a volte per essere
felici, sereni e tranquilli, non è necessario cercare
in qualche posto del mondo la fortuna;
a volte, basta solo sapersi accontentare e guardare a
pochi centimetri dal proprio naso, la risposta che
cerchiamo, la fortuna  è forse celata proprio là
vicino… Perché nò? Magari proprio dando un’occhiatina
a quel fiore, a quella pianta, ponendoci la riflessione
di quanto sia meravigliosa la natura, di quanto Dio
abbia fatto bello il nostro mondo…
Stia tranquillo che, se in minima parte abbiamo
imparato quanto Lei ha voluto insegnarci, sarà solo
esclusivamente tutto di guadagnato e ciò che si guadagna
in un posto come questo, non può che non essere una
una cosa buona e le cose buone, come si sa, non sono
mai sbagliate…
Tutti noi un giorno, chi prima, chi dopo, torneremo alle
nostre vite, alle nostre famiglie, ai nostri affetti più
cari, ai nostri figli, perché no, perché non pensare
anche profondamente cambiati, poi magari ci dimenticheremo
dei brutti momenti passati, dello smarrimento e degli
attimi di sconforto vissuti tra “quattro mura”, ma Le
assicuriamo dal più profondo del nostro cuore che,
mai e poi mai avremo modo di dimenticare quella
bella persona che ci è capitato d’incontrare durante
il nostro cammino…
Grazie Professore, Le vogliamo bene!
I corsisti dell’anno 2013
M.F. , A.M., V.V., A.F., E.M., A. J., S. O.

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