Regole pratiche dei Volontari ospedalieri

Pubblichiamo le seguenti regole a cui si devono attenere i Volontari che prestano servizio presso l’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia,

  1. Passare in portineria per prelevare le chiavi dello spogliatoio e consultare, prima di iniziare il turno, l’agenda dove sono riportate le richieste di assistenza (N.B.: non fermarsi al turno precedente ma consultare anche il giorno precedente o due giorni precedenti).
  2. Se, in base al n. di volontari presenti al proprio turno, non si riesce a coprire tutte le richieste, stabilire delle priorità dettate dalla gravità della malattia, dalla difficoltà a nutrirsi, dalla situazione di autosufficienza o meno del paziente, dal carico lavoro del personale infermieristico etc.
  3. Indossare sempre il grembiule in dotazione e porre in evidenza il tesserino di riconoscimento APV con foto e nome.
  4. In corsia, anche se si hanno indicazioni precise nell’agenda, contattare il caposala/capoturno o, comunque, il personale infermieristico per confermare, annullare, ampliare la prestazione di assistenza.
  5. Prima di entrare in camera lavare le mani con il disinfettante presente (quasi sempre) in corridoio e indossare i guanti sterili reperibili anche sul carrello degli infermieri.
  6. L’approccio con il malato deve avvenire in umiltà, calma e delicatezza, cercando di capire da lui cosa si aspetta dai volontari, non aggredirlo mai con domande volte a conoscere i motivi del ricovero (questo verrà in seguito quando si sarà creato un clima di confidenza); tenere presente che la privacy del paziente è sacra!
  7. Svolgere esclusivamente attività di supporto morale e sociale, non sanitaria; aiutare il paziente a consumare il vitto (anche se non si dovrebbe imboccare il malato!) senza forzarlo e, alla fine del pasto, riporre il vassoio nell’apposito carrello e riferire sul consumo del vitto al personale infermieristico
  8. Non assicurare mai la presenza di volontari nei turni o giorni successivi.
  9. Non operare mai acquisti per il malato, anche dietro sua specifica richiesta, a meno che non si sia autorizzati dal personale infermieristico.

10. Non movimentare il paziente in nessun caso eccetto che si venga autorizzati dal personale sanitario o da questo richiesto.

11. Rispettare regolamenti e disposizioni vigenti nella struttura, utilizzare i dispositivi di protezione individuale, provvedere allo smaltimento di eventuali rifiuti non speciali, ad esempio i rifiuti alimentari.

12. Alla fine del servizio riportare la chiave dello spogliatoio in portineria e scrivere nell’agenda le attività svolte e le richieste del paziente o del personale sanitario (se ha bisogno anche per i giorni successivi a pranzo, a cena o entrambi); segnalare l’eventuale dimissione di un paziente fino ad allora assistito e riportare le eventuali prestazioni richieste e non esplicate a causa dell’eccessivo numero; firmare o, comunque, scrivere i nomi dei volontari che hanno prestato la propria opera di assistenza per permettere al responsabile del gruppo di conteggiare alla fine dell’anno le ore di attività dei volontari ospedalieri.

13. In caso di assenza dal servizio nel/nei giorni di competenza avvertire il responsabile del gruppo o un collega dello stesso turno; lo stesso si faccia per i periodi di ferie.

Nota a cura di Francesco Seghetta

Regole volontariato ospedaliero APV

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